domenica 29 luglio 2007

Curare il prato

Il prato costituisce la superficie naturale più attraente ed importante di un giardino, ma ha i suoi vantaggi e svantaggi: richiede una grande cura durante tutto l’anno, non crescerà di ombra fitta e in zone di intenso traffico; durante i periodi di secca alcuni tipi soffriranno fino a morire ; gelo eccessivo e neve possono essere altrettanto fatali ; infine l’erba può dare ricettacolo ad alcuni organismi che danneggeranno.
Se siete preparati ad affrontare le necessarie cure non vi è superficie più bella per un giardino : la tosatura l’ annaffiatura , la concimazione e il diserbo non lo renderanno solo bello e ben curato il vostro giardino, ma miglioreranno lo stato e la forza del erba bloccando le erbacce.
La tosatura è un improrogabile impegno settimanale per tutta la stagione : le lame del taglia erba devono essere affilate e montate correttamente nella giusta posizione.
L’ annaffiatura dovrà essere costante e uniforme evitando ristagni,abbiate cura che annaffiatura raggiunga una certa profondità , altrimenti si svilupperà un apparato radicale superficiale che non farebbe che aggravare il problema, l’ideale sarebbe possedere un impianto di irrigazione automatico installato da una ditta seria che ne segua la manutenzione e ne valuti la funzionalità.
La concimazione del prato sarà necessaria perché il taglio frequente delle foglie impoverisce il terreno; fatela in primavera al momento dello sviluppo, con un concime ricco di nitrati, sparso omogeneamente sulla superficie. Rastrellare con un rastrello dai denti elastici libererà l’erba dai rimasugli invernali, foglie morte, ramoscelli impedendo allo stesso tempo la crescita di muschi.
L’asportazione di erbacce e muschio e operazione da compiere continuamente. La crescita eccessiva di muschio indica un ristagno d’acqua che deve essere drenato. Se invece vi trovate davanti ad un invasione di alghe o muschi usate senz’altro un erbicida specifico.
I cunicoli dei vermi possono danneggiare un prato molto calpestato perché aiutano la formazione di incavi in cui alloggeranno facilmente le erbacce.
Costruire un bordo oppure no per il prato e una scelta estetica; un bordo pavimentato riduce di molto i tagli manuali, ma d’altro canto delimita otticamente gli spazi.
Vi sono poi altre molte incombenze saltuarie per mantenere un prato in buono stato: esso andrebbe aerato almeno una volta l’anno, ripulendo la superficie così da rompere la crosta di terra dura e compatta formatasi con il passaggio e la tosatura; concimate fortemente il prato in autunno con concime organico, argilla e sabbia, riempiendo gli eventuali buchi; un operazione che si deve compiere raramente e la rullatura. Questa andrebbe fatta in primavera quando la superficie del prato e asciutta, mentre il terreno sottostante è ancora umido, per consolidare la torba rialzata dai geli.